Teatro Govi presenta:

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di Oscar Wilde

Dove va Ernesto?


21 Novembre 2009

SILVANO D'ORBA (AL) Teatro SOMS


12 Dicembre 2009

SORI (GE)
Teatro del Levante


12 Febbraio 2010

GENOVA
Teatro Govi



8 Maggio 2010


BISTAGNO (AL)
Teatro SOMS

 



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L'edizione italiana della commedia di Wilde ha un serio problema di traduzione. Il titolo originale, infatti, usa un gioco di parole fra l'aggettivo "earnest" (serio, affidabile od onesto) ed il nome proprio "Ernest" che in inglese hanno la stessa pronuncia.

Si è scelto di mantenere il nome Ernest cambiando il verbo, che in italiano assume così il doppio significato ("essere" come chiamarsi o come, appunto, essere onesto)





 

IL CAST

JACK WORTHING...........................Adriano Delucchi
ALGERNON MONCRIEFF..............Mario Alessandri
REVERENDO CHASUBLE................Ivaldo Castellani
MERRIMAN, maggiordomo.....................Antonio Biggio
LANE, cameriere..................................Davide Fabbrocino
LADY BRACKNELL...................................Santina Spanò
GWENDOLEN FAIRFAX.................. Elisabetta Granara
CECILY CARDEW................................ Francesca Mevilli
MISS PRISM, governante...................... Luisa Aquilone

LA TRAMA

Algernon e Jack sono due amici di vecchia data. Il primo abita in città ed il secondo in campagna, ma sovente si incontrano. Entrambi, infatti, vivono una "vita segreta": Algernon finge di avere un vecchio amico malato di nome Bunbury in campagna, mentre Jack finge di avere un fratello scapestrato di nome Ernest in città. Questo espediente permette loro di assentarsi dalle rispettive case e famiglie quando meglio credono.

Jack ama Gwendolen Fairfax, cugina di Algernon, e vorrebbe sposarla. La donna ricambia il sentimento, ma nasce un problema: Gwendolen è convinta che l'uomo che ama si chiami Ernest, inoltre la madre di Gwendolen, l'implacabile Lady Bracknell, è molto scioccata dal fatto che Jack sia orfano e pone un divieto al fidanzamento. Jack, infatti, si fa chiamare Ernest quando arriva in città con la scusa di visitare il suo fantomatico fratello. Avrà il coraggio di svelare alla donna amata la verità?

La storia si complica quando, con un sotterfugio, Algernon si presenta alla casa di campagna di Jack, e si spaccia per Ernest, il fratello scapestrato di questi. Conosce e si innamora di Cecily Cardew, la pupilla di Jack, la quale quindi è convinta di amare un uomo di nome Ernest.

Nessuno dei due uomini è veramente "Earnest" (onesto), né "Ernest" (in inglese le due parole si pronunciano allo stesso modo), ma forse stavolta vorranno diventarlo.

Con questo testo, Oscar Wilde dà il meglio di sè nella ricchezza del linguaggio, sfoggiando una vena ironica che fotografa alla sua maniera (cinica e spietata) la Londra snob, nobile e fannullona dell'epoca. La commedia non è sicuramente il massimo della dinamicità scenica, ma per gli attori rappresenta una bella prova di dizione e ampollosità, nel rappresentare questi personaggi che abbiamo scelto di posizionare negli Anni '20, con una sontuosa colonna sonora Jazz.

 

è una produzione Teatro Rina e Gilberto Govi

Regia e Adattamento:
Antonio Biggio

Regista Assistente:
Adriano Delucchi

Assistente di Palcoscenico:
Stefano Rebuffi

Scene:
CSTG

Consulenza Musicale:
Graziano Teodoro

Coreografo:
Roberto Callegari

 

 
LOCANDINA